Vencato sogna già un bis agli Europei «Peccato aver mancato i Mondiali, ci riproveremo fra un anno»
Il play dell'Assigeco ha chiuso ieri l'avventura con l'Under 18 azzurra giunta settima
VILNIUS Luca Vencato e l'azzurro della Nazionale Under 18. Un binomio di soddisfazione e coinvolgimento per un'avventura iniziata con il raduno del 5 luglio a Cisternino e chiusa oggi con il rientro a Fiumicino dalla Lituania dopo l'Europeo. Quasi due mesi tra ritiro, allenamenti, tornei e un'esperienza super con il confronto diretto con i vari talenti d'Europa. «La stanchezza che inizia ad affiorare non cancella nulla della bellezza e della grande soddisfazione di questo periodo passato con la Nazionale - dice il 17enne play dell'Assigeco prima di prendere l'aereo di ritorno -. Spiace solo che tutti gli sforzi fatti non abbiano coinciso con un grande risultato che ritengo fosse alla nostra portata. C'è mancato davvero poco, torniamo con un pizzico di rammarico». La sconfitta di sabato con la Spagna (63-78), dopo lo stop nei quarti di finale contro la Serbia, impedisce alla squadra di Andrea Capobianco di accedere alla finale per il 5° posto che avrebbe portato gli azzurrini al Mondiale Under 19 del 2013. Il successo di ieri (84-65) sulla Bulgaria vale la chiosa sul 7° posto. «È questo che spiace maggiormente, l'aver perso la possibilità di premiare l'impegno del nostro gruppo con l'ingresso a un palcoscenico ancora più prestigioso: con la Spagna siamo stati avanti subendo poi un parziale negativo causato dal nostro blocco in attacco condito da troppe palle perse - continua Vencato -. Un po' come nella sfida per la semifinale con la Croazia: una gara preparata bene visto che siamo riusciti a limitare un “mostro” come Saric subendo però dagli altri sul perimetro sulle rotazioni difensive. Il livello a questo Europeo è molto alto, ogni errore lo paghi. A noi, forse per stanchezza, è mancata un po' di lucidità». L'esperienza è stata comunque positiva: «Senza dubbio - il giocatore bresciano lo sottolinea con forza -. I compagni e i coach sono super: tutti si sono “sbattuti” al massimo: avremmo dovuto solo limitare qualche errore. Stare sempre di rincorsa non è semplice, né fisicamente, né mentalmente. Sono tanto soddisfatto, e ringrazio il coach, per avere avuto la possibilità di vivere questa esperienza. Svanito il sogno Mondiale, l'anno prossimo si può pensare all'Europeo Under 19: devo impegnarmi per una nuova convocazione». Girare con la Nazionale regala la possibilità di vedere posti nuovi: «Nei gironi di riposo abbiamo girato parecchio per Vilnius, una gran bella città: tanta gente, belle ragazze che ci chiedevano foto e autografi. Il calore degli italiani incontrati ci ha stimolato a dare tutto in campo», ricorda Vencato. Che deve ora pensare agli esami di riparazione di settembre: «Italiano e inglese. Ho studiato mentre ero via sfruttando la necessità di entrare in contatto con gli stranieri per migliorare l'inglese». L'Assigeco, radunatasi giovedì, può aspettare ancora qualche giorno: «Ho la possibilità di riposarmi un po' prima di iniziare con “Cece” Riva - chiosa il giovane rossoblu -. All'Assigeco sono stati super in questo periodo, anche quando “Gianga” Polenghi è venuto a trovarmi in Lituania: mi hanno lasciato concentrato sulla Nazionale. Ho voglia di iniziare ma ora vorrei riabbracciare Veronica, la morosa che non vedo da tanto». Al cuore non si comanda: non di solo basket vive Luca Vencato.Luca Mallamaci
Da il Cittadino
