26 07 2010

Cerella, l `Assigeco ha il suo Ginobili


Adesso è ufficiale: la 24enne ala italoargentina lascia Teramo per giocare con il club lodigiano
Calvani accoglie il gaucho: «L’ho sempre voluto, è un guerriero»

Lodi Adesso è ufficiale: l `Assigeco ha battuto la concorrenza di numerosi club di LegaDue aggiudicandosi per la prossima stagione le prestazioni sportive dell `atleta italoargentino Bruno Cerella, ala di 1,94 centimetri per 94 chili, 24 anni il prossimo 30 luglio.
Il team di Franco Curioni con questa importante addizione va a completare lo spot di “3” titolare, lasciando per il momento vacante sullo scacchiere del roster rossoblu (che già annovera Simoncelli, Bertolazzi, Venuto, Castelli, Boykin, Chiumenti e Banti) esclusivamente la posizione di guardia titolare (con l `ex Reggio Emilia e Pavia, Paul Marigney in pole) e quella di centro. Cerella, nativo di Bahia Blanca, viene svezzato alla palla a spicchi nelle formazioni giovanili dell `Estudiantes di Ginobili e Montecchia, mentre in Italia, dopo essere passato per il Basket Massafra, il Basket Sant `Agnese e la Pallacanestro Salerno, si fa notare con due grandissime stagioni a Potenza in Serie B2 e B2, dove guadagna le sue primissime convocazioni nelle nazionali giovanili. Il suo nome inizia a circolare prepotentemente tra i professionisti e Teramo riesce a portatlo in Serie A1, legandolo a un contratto pluriennale. «Sono molto contento della firma di Cerella - commenta coach Marco Calvani -; è da diverse stagioni, da quando allenavo a Trapani, che cerco di portare Bruno nelle mie squadre, è sempre stato un ragazzo che ha attirato la mia attenzione e la mia curiosità e finalmente avrò il piacere di allenarlo». Il neo rossoblu sarà in grado di dare alla squadra proprio quelle doti che l `allenatore romano stava cercando nella sua ala piccola, oltre ad aumentare il tasso di spettacolarità che potranno ammirare la prossima stagione gli spettatori del "PalaCastellotti ": «È un giocatore dalle speciali doti fisiche e con una importante atletismo per essere un giocatore della sua altezza - continua Calvani -, capace di fare canestro in diversi modi, sia in uno contro uno fino al ferro, che col tiro da tre punti, è versatile e ha un carattere da autentico antagonista, che si esalta sia nella sfida diretta col proprio avversario, che in quella di squadra». Dopo due stagioni a Teramo nelle quali ha visto molta panchina (5.7 minuti di media la prima stagione, 7.9 la seconda), le motivazioni di Cerella saranno al massimo: «Due anni fa scelse di andare a Teramo per vivere l `esperienza di un club di Serie A1, ma non ha avuto moltissime possibilità di mettersi in mostra: da noi avrà tanta voglia di mettersi in mostra come primattore e dire la sua essendo parte integrante nel nostro contesto di squadra». L `idea di gioco del nuovo allenatore Assigeco non prevede dei ruoli fissi, delle garanzie tecnico tattiche o dei minutaggi assicurati: così Cerella, come tutti gli altri componenti della rosa, dovrà guadagnarsi in allenamento, giorno dopo giorno, la fiducia del coach e lo spazio domenica in campo. «Oggi io non posso dare garanzie di minutaggio a nessun giocatore - conferma Calvani - perché ho tante soluzioni e tanti elementi, ma la certezza è che non lascerò nessuno a minuti zero. Le gerarchie e le competenze in campo saranno chiare, ma le responsabilità offensive saranno diffuse, senza prime soluzioni prestabilite e io nelle mie scelte non mi farò condizionare né dal nome né dal passaporto dei giocatori; ogni domenica calcheranno il parquet i migliori».Lorenzo Meazza